Sunday, October 25, 2009

Accademia di Brera - Corso per il Trienio - a.a. 2009-2010

Riletture contemporanee di Shakespeare

Il corso sarà dedicato allo studio di alcune opere shakespeariane sia nel loro contesto originale – quindi andando ad approfondire le origini del teatro elisabettiano, le modalità di messa in scena, i codici culturali condivisi – sia nel momento delle riletture moderne e contemporanee, dando attenzione al lavoro dei registi che più di altri hanno saputo rileggerli e adattarli alle esigenze sceniche moderne, dimostrando l’attualità delle parole del grande autore inglese.

L’esame prevede:
a. Una parte generale, per cui saranno richiesti, imprescindibilmente, i seguenti testi:
• Cesare Molinari - Storia del teatro - Laterza, Roma-Bari 1996
• Victor Turner - Dal rito al teatro - Il Mulino, Bologna 1986
• Ian Kott – Shakespeare nostro contemporaneo - Feltrinelli, Milano 2002
• Peter Brook - Lo spazio vuoto – Bulzoni, Roma 1998
• Peter Brook – La porta aperta - Einaudi, Torino 2005
• Una dispensa contenente una miscellanea di testi

Di Shakespeare, nelle edizioni disponibili:
• Il mercante di Venezia
• Le allegre comari di Windsor
• La tempesta
• Pene d’amor perdute
• Re Lear
• Romeo e Giulietta

Un testo a scelta tra i seguenti:

• Masolino d’Amico – Dieci secoli di teatro inglese – Mondadori, Milano 1992
• Anna Anzi – Storia del teatro inglese dalle origini al 1660 – Einaudi, Torino 1997
• Fabrizio Cruciani – Lo spazio del teatro - Laterza, Roma-Bari 2004
• Johan Huizinga – Homo Ludens – Einaudi, Torino 1973
• Peter Brook – Il punto in movimento 1946-1987 – Ubulibri, Milano 1995
• Cesare Molinari – L’attore e la recitazione - Laterza, Roma-Bari 1998
• Giorgio Strehler o la passione teatrale - Ubulibri, Milano 1998
• Giorgio Strehler e il suo teatro – Bulzoni, Roma 1997

Monday, February 02, 2009

Frecce dell'angelo dell'oblio

La chiusura del corso avrà luogo GIOVEDI' 5 FEBBRAIO 2009, in AULA 10, alle ore 14.00
con la lezione - spettacolo aperta a tutti gli interessati (anche non del corso) dedicata a
FRECCE DELL'ANGELO DELL'OBLIO
di José Sanchis Sinisterra
regia di Tiziana Bergamaschi
E' un testo del 2004. La protagonista è una giovane ragazza che ha perso, per ragioni sconosciute, la memoria. E’ ricoverata in un luogo che potrebbe essere una clinica e due uomini e due donne la riconoscono come una persona a loro cara e che è scomparsa. Un’infermiera enigmatica è presente ai colloqui. Qual è il suo ruolo? Chi è veramente? Queste persone mentono? Cosa deciderà la ragazza? Ma soprattutto che futuro l’aspetta? Domande che questo lavoro teatrale pone e che non sempre avranno risposta. Il tema viene trattato con leggerezza ed ironia in modo che il pubblico si diverta e pensi nello stesso tempo.

La parola in Sinisterra è centrale, ma è una parola che non vuole dominare la scena, è una parola insufficiente a dire il mondo, è una parola forte proprio perché conosce la sua debolezza. Si potrebbe anche parlare di uno “svuotamento” della parola drammatica che non mostra, ma nasconde, non rivela quello che il personaggio sembra dire, ma proprio quello che non vorrebbe dire. E in questa condensazione della parola, il silenzio è espressivo alla pari del discorso.
Rifiutando la nozione di personaggio come qualcosa di compatto, copia di un essere umano, rappresentante di un determinato archetipo, Sinisterra accentua invece la condizione incompleta del personaggio drammatico, il suo carattere parziale ed enigmatico, rivelatore di appena una minima parte di se stesso. La perdita della memoria del personaggio X, che si esprime per tutta la prima parte del testo in un silenzio enigmatico, è l’elemento destabilizzante che vanifica ogni tentativo degli altri personaggi di utilizzare la parola come forma di comunicazione sufficiente. Inoltre X funziona come cartina di tornasole che aiuta a scoprire il non detto e le verità nascoste dietro un’apparenza banalizzante.


NOTA BIOGRAFICA SULL'AUTORE
José Sanchis Sinisterra (Valencia, 1940) è considerato uno dei maggiori drammaturghi e registi di teatro contemporaneo in lingua spagnola. Al teatro si dedica sin da giovanissimo, fondando l’Aula e il Laboratorio di Teatro dell’Università di Valencia. Nel 1977, crea il teatro Fronterizio, che dirige fino al suo scioglimento nel 1997. Nel 1988 ha creato il Teatro Beckett di Barcellona che si occupa da allora di drammaturgia contemporanea offrendo la possibilità a nuovi autori di rappresentare le loro opere. Nel 1993 è stato nominato direttore artistico del festival Ibero-Americano del Teatro di Càdiz e nel 2005 del Teatro Metastasio di Prato (IT). Oltre a dirigere testi propri, ha allestito opere di Cervantes, Lope de Rueda, Molière, Racine, Shakespeare, Pirandello, Cechov, Strindberg, Brecht, Brossa e Beckett, insieme a drammaturgie da lui eseguite su Joyce, Kafka, Melville, Collazos, Cortazar, Beckett. Per il suo lavoro ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Nacional de Teatro (1990) e il Premio Lorca (1991). Tra le sue attività c’è anche quella di studioso di teoria teatrale e docente universitario. Tiene, inoltre, seminari di drammaturgia in tutto il mondo. Dalla sua opera più conosciuta, “Ay, Carmela” (1987), è stato tratto il film diretto da Carlos Saura. Altre sue opere, mai rappresentate in Italia sono: Perduta sugli Appalachi, I figuranti, Naufragi di Alvar Nuñes, La riga nei capelli di William Golden, sangue lunare, solo per citarne alcune. Suoi testi rappresentati in Italia sono: Il lettore a ore, andato in scena al Fabbricone di Prato per la sua regia nel 2006, Valeria e gli uccelli, l’Assedio di Leningrado messo in scena dall’ass. cult. Vitamina T per la provincia di Roma e Ay Carmela.

Saturday, January 17, 2009

Saturday, November 29, 2008

Filumena Marturano


Legami di sangue e vincoli d'amore. Una straordinaria pièce teatrale con Lina Sastri nel ruolo della celebre eroina eduardiana.

“Una grande, bellissima e tormentata storia d’amore”. Così definisce la commedia di Eduardo Francesco Rosi, che prosegue con questa regia il sodalizio artistico con la compagnia di Luca De Filippo.

Donna del popolo, ex prostituta, Filumena Marturano vive da venticinque anni come una moglie, senza esserlo, nella casa di Domenico Soriano, napoletano borghese e benestante. Ha cresciuto in segreto tre figli, avuti da tre uomini diversi; di uno solo è certa la paternità, il figlio di Soriano, e quando Filumena glielo rivela, estremo stratagemma per farsi sposare, non gli dice però quale: perché “i figli sono figli” e devono essere tutti uguali.

La commedia affronta il tema, scottante in quegli anni, dei diritti dei figli illegittimi. Nel 1947, infatti, l’anno dopo la prima rappresentazione dello spettacolo, l’Assemblea Costituente sancì il diritto-dovere dei genitori di mantenere, istruire e educare anche i figli nati fuori dal matrimonio.

locandina
Teatro Strehler
25 novembre – 14 dicembre 2008
Orario spettacoli

Filumena Marturano
di Eduardo De Filippo
regia Francesco Rosi
scene Enrico Job
costumi Cristiana Lafayette
luci Stefano Stacchini
con Lina Sastri, Luca De Filippo
e Nicola di Pinto, Antonella Morea
Giuseppe Rispoli, Gioia Miale, Daniele Russo, Antonio D’Avino, Chiara De Crescenzo, Carmine Borrino, Silvia Maino

produzione Teatro di Roma, Elledieffe

prezzi
SERIE STAGIONE

Platea:
Intero € 32,00
Ridotto card Gio/Anz € 20,00
Balconata:
Intero € 25,50
Ridotto card Gio/Anz € 17,00

Wednesday, November 26, 2008

Segnalazione spettacolo


Il male sorge, dice Piovene dove nasce qualcosa capace di soffrire. E ancora, nella sua presentazione al romanzo, “I personaggi sebbene diversi hanno un punto in comune: tutti ripugnano dal conoscersi a fondo. Ognuno capisce se stesso solo quanto gli occorre… La malafede è un’arte di non conoscersi, o meglio di regolare la conoscenza di noi stessi sul metro della convenienza.” Rita e la madre sono due personaggi scomodi, egoisti, dolorosi e doloroso è il loro reciproco bisogno d’amore e di distruzione, il loro insaziabile desiderio di essere capite.
Maria Grazia Mandruzzato

GUARDA IL VIDEO DEL PRIMO STUDIO http://www.youtube.com/watch?v=coz9FZvUX7w

durata 70 minuti


INCONTRO CON IL PUBBLICO
Paesaggio veneto con turbamenti: Guido Piovene tra letteratura e cinema
lunedì 1° dicembre alle ore 20.30 CRT Salone, Via Ulisse Dini 7
Interverranno Luca Scarlini e Maria Grazia Mandruzzato

Ingresso libero


PREZZI CRT Salone:
Intero € 12,00
Ridotto Giovani max 25 anni € 8,00
Convenzionati € 10
Ridotto Anziani oltre 60 € 6,00


INFO Prevendite o Prenotazioni telefoniche
biglietteria CRT Teatro dell’Arte tel. 0289011644 promozione@teatrocrt.it
da lunedì a sabato 10.00 -19.30
domenica un’ora prima dell’inizio dello spettacolo


biglietteria CRT Salone un’ora prima dell’inizio dello spettacolo(solo contanti) promozione@teatrocrt.it

Ritiro biglietti prenotati*:
residenti a Milano: entro il giorno precedente lo spettacolo
residenti fuori Milano: entro un’ora prima dall’inizio dello spettacolo
*tutte le prenotazioni non ritirate saranno annullate


ORARIO SPETTACOLI
CRT Salone ore 21.00 – domenica ore 16.00

Friday, November 07, 2008

Accademia di Brera - Corso per il Trienio - a.a. 2009-2009

La crisi sacrificale attraverso le figure femminili del teatro greco del V secolo

Il corso sarà dedicato allo studio delle figure femminili nelle opere dei maggiori tragediografi dell'Atene del V secolo, e della relazione che si sviluppa con il tema antropologico della crisi sacrificale. Verranno analizzate le modalità di rappresentazione in relazione alle singole opere, oltre che l'influenza che talune hanno esercitato sulla drammaturgia successiva, attraverso anche il fenomeno della riscrittura.

L’esame prevede:
a. Una parte generale, per cui saranno richiesti, imprescindibilmente, i seguenti testi:

• Cesare Molinari - Storia del teatro - Laterza, Roma-Bari 1996
• Victor Turner - Dal rito al teatro - Il Mulino, Bologna 1986
• H.C. Baldry - I Greci a teatro - Laterza, Roma-Bari 1997
• Diego Lanza – La disciplina dell’emozione - Il Saggiatore, Milano 1977
• Una dispensa contenente una miscellanea di testi.
• Eschilo - Agamennone - ed. disp
• Sofocle - Antigone - ed. disp
• Alcesti, variazioni sul mito - Marsilio, Venezia 2006
• Euripide - Ifigenia in Aulide - ed. disp.
• Medea, variazioni sul mito - Marsilio, Venezia 1999

Un testo a scelta tra i seguenti:

• Victor Turner - Antropologia della performance - Il Mulino, Bologna 1993 (dispensa)
• Di Benedetto-Medda - La Tragedia sulla scena - PBEinaudi, Torino 1997
• Diego Lanza – Il tiranno e il suo pubblico - PBEinaudi, Torino 1977
• Johan Huizinga – Homo Ludens – Einaudi, Torino 1973
• Jean Caillois – I giochi e gli uomini: la maschera e la vertigine – Bompiani, Milano 1981
• JP Vernant e P. Vidal-Naquet – Mito e tragedia nell’antica Grecia – Einaudi, Torino 1976
• JP Vernant e P. Vidal-Naquet – Mito e tragedia due – Einaudi, Torino 1991
• Louis Jouvet – Elogio del disordine – La casa Usher, Firenze 1994
• Cesare Molinari – L’attore e la recitazione - Laterza, Roma-Bari 1998
• Vincenzo Di Benedetto – Euripide: teatro e società – Einaudi, Torino 1975
• René Girard - La violenza e il sacro - Adelphi, Milano 1980


b. La visione e l’analisi di almeno uno spettacolo teatrale della stagione in corso (struttura drammaturgica, scenografia, materiali paratestuali, relazione tra struttura visiva e testo). Lo spettacolo può essere di qualsiasi genere (prosa, opera, balletto, ecc) fatta eccezione per il musical.

Tuesday, November 04, 2008

Accademia di Brera - Corso per il Biennio - a.a. 2008 - 2009

Il mito di Don Giovanni dalle origini alle riscritture contemporanee

Il corso si propone di seguire il percorso di sviluppo della figura di Don Giovanni, da considerarsi nei suoi aspetti di alfiere della libertà di pensiero e di seduttore, elementi che hanno trasformato questo personaggio in un mito della modernità.
Verranno lette e analizzate le versioni più importanti del mito, dai primi canovacci ai testi di Molière e Tirso de Molina, non tralasciando gli aspetti fondamentali di critica testuale e le possibilità sceniche offerte da quest'opera complessa.

Bibliografia:
Victor Turner - Dal rito al teatro - Il Mulino, Bologna 1986 (solo per chi non abbia seguito il corso del triennio con la prof.ssa Gualdoni)
Giovanni Macchia - Vita avventure e morte di Don Giovanni - Adelphi, Milano 1991
Don Giovanni, variazioni sul mito - a cura di Umberto Curi - Marsilio, Venezia 2005
Cesare Garboli -
Il Dom Juan di Molière - Adelphi, Milano 2005
Don Giovanni, un progetto di Paolo Brera - Alacràn, Milano 2007
Una dispensa on line contenente una miscellanea di testi, che verrà prossimamente pubblicata on line


Per approfondimenti sulla storia del teatro in generale consiglio:
Cesare Molinari - Storia del teatro - ed. disp
Oscar Brockett - Storia del teatro - ed. disp

L’esame prevede:
una parte orale che verte sugli argomenti del corso

Per chiarimenti e comunicazioni alla docente, si prega di contattarla via e-mail all'indirizzo: chiaragua@portugalmail.com

Friday, May 23, 2008

Dispensa Biennio

La dispensa del corso del biennio è reperibile sul web.

Bisogna andare all'indirizzo http://it.briefcase.yahoo.com/bc//home
Accedere quindi con

ID: gualdoni.brera
pwd: ughetto

I documenti della dispensa sono raccolti nella cartella I miei documenti

Potete scaricarli, sono in formato pdf

Friday, April 11, 2008

Accademia di Brera - Corso per il Biennio - a.a. 2007 - 2008

Scritture periferiche di Faust: dalle origini a Pessoa

Il corso si propone di seguire il percorso di sviluppo della figura di Faust, da considerarsi un mito della modernità, dalla sua nascita nel XVI secolo sino a una delle ultime riscritture moderne, quella di Fernando Pessoa.
Verranno lette e analizzate le versioni più importanti del mito, da Marlowe a Goethe, non tralasciando gli aspetti fondamentali di critica testuale e le possibilità sceniche offerte da quest'opera complessa.

Bibliografia:
Victor Turner - Dal rito al teatro - Il Mulino, Bologna 1986 (solo per chi non abbia seguito il corso del triennio con la prof.ssa Gualdoni)
Cipriano d'Antiochia - Confessione. La prima versione del mito di Faust nella letteratura antica - Mimesis, Milano 1994
Calderon de la Barca - Il mago dei prodigi - Einaudi, Torino 2003
Cristopher Marlowe - Doctor Faustus - ed. disp.
Paolo Orvieto - Il mito di Faust - Salerno, Roma 2006
Fernando Pessoa - Faust - Einaudi, Torino 1991
Johann Spies - Storia del dottor Faust ben noto mago e negromante - Feltinelli, Milano 1980
Una dispensa on line contenente una miscellanea di testi.

Per approfondimenti sulla storia del teatro in generale consiglio:
Cesare Molinari - Storia del teatro - ed. disp
Oscar Brockett - Storia del teatro - ed. disp

L’esame prevede:
una parte orale che verte sugli argomenti del corso
l’analisi di uno spettacolo della stagione in corso (struttura drammaturgica, scenografia, materiali paratestuali).

Per chiarimenti e comunicazioni alla docente, si prega di contattarla via e-mail all'indirizzo: chiaragua@portugalmail.com

Wednesday, November 28, 2007

Incontro con Laura Pasetti - Le tre sorelle

Sabato 1 dicembre alle ore 11 in aula 13 Laura Pasetti, interprete di Masha
ne "Le tre sorelle" di Cechov in scena al Teatro Strehler in questi giorni, parlerà della
messa in scena, della regia e del percorso di preparazione dello spettacolo.

La lezione del corso del triennio avrà luogo dalle 10 alle 11
Il ricevimento studenti avrà luogo dalle 9 alle 10

La trama
Ol'ga, Masha, Irina e Andrej Prozorov vivono soli dopo la morte del padre. Ognuno di loro ha le proprie frustrazioni e non riesce a comunicare con l'altro: Ol'ga è annoiata del suo lavoro come maestra, Masha non ama suo marito Kulygin ma è innamorata, ricambiata, di Versinin, sposato, con due figlie, e una moglie che tenta il suicidio svariate volte; un uomo innamorato, ma che infine deve congedarsi da Masha, la donna che ama. Irina è la minore delle sorelle e il suo desiderio di andare a Mosca per liberarsi della solitudine è talmente grande che accetta di sposare il barone Tuzenbach anche se non l'ama, ma quest'ultimo muore in duello ucciso da Soliony, altro pretendente di Irina. Andrej aspira a diventare un professore di cattedra universitaria, ma sposa una donna insensibile e meschina, Natasha, e si chiude in se stesso e nella sua infelicità (nonostante abbia tre sorelle, confida le sue pene al vecchio usciere Ferapont che è sordo). Una storia in cui essenzialmente non accade nulla, dietro cui si cela però una profonda analisi dell'animo umano e dei suoi turbamenti, che Cechov analizza in maniera incomparabile.

Recensione dello spettacolo
Si apparecchia per un pasto che non verrà consumato. Si portano valige vuote per un viaggio che non verrà intrapreso. Si parla di un futuro felice e più consapevole che non ci comprenderà. Nell’impossibilità ad agire, nella difficoltà ad entrare in contatto, nella diffusa necessità di fuggire una vita che stenta a rivelarsi, Anton Cechov ripone speranze e dubbi sul futuro dell’umanità. La scienza chiarirà il presente solo in un lontano futuro, la Russia si riscatterà con sofferenza e lavoro, ma chi è disposto a sacrificarsi per chi verrà domani, temendo che la vita sia una sola, senza la speranza di una seconda possibilità?

Tre Sorelle è un capolavoro di solitudine, di interiorità, di mancanza di speranze e di capacità di analisi di tutte le vie d’uscita dalla condizione umana, serrate da noi stessi prima che da una società che non sarà mai in grado di mettere le nostre esigenze al centro della sua affollata piazza. Partire, cambiare amore, diventare qualcuno per il mondo che verrà; germogli pronti ad appassire, lampi di speranza destinati ad essere ridimensionati dal tempo, deboli spinte sufficienti a far precipitare chi si illude osservando gli uccelli planare.

Massimo Castri mette al centro della scena un grande tavolo circolare, intorno al quale fa ruotare i personaggi in cerca di un centro di gravità che non li porti a schizzare in tutte le direzioni chiedendosi ripetutamente dove stanno andando. Mentre la tavola viene imbandita, i commensali si accomodano su valige vuote come le loro speranze di cambiamento. All’inizio dell’opera il regista mostra l’esigenza di contenere la sua fine, come la nascita contiene il concetto di morte, introducendo passeggeri in attesa di un treno che non fermerà nella stazione dove essi, quasi casualmente, aspettano. I discorsi si accavallano senza rivelare un intreccio. Le speranze si diluiscono presto in delusioni, le aspirazioni in sospiri, gli slanci in ritirate. Ogni tanto un personaggio esce dal torpore, si accanisce su un argomento che più è vuoto e più lo vede meschino al centro del nulla in cerca di niente.

La sensazione di congelamento in attesa di un sole che riscaldi l’uomo del futuro è chiara, ciò che però lascia perplessi, nell’allestimento di Castri, è il ritmo e la recitazione. Delle tre sorelle solo Olga sembra salvarsi dagli eccessi di una declamazione ondeggiante, fatta di afflati e sospiri, struggimenti alternati ad indifferenti toni. Renato Scarpa strappa un applauso indotto dalle prime parole del suo ubriaco e strombettante monologo. La follia viene espressa attraverso stereotipi esteriori, la solitudine raccontata con personaggi girati di spalle e seduti ognuno sul proprio bagaglio. La lentezza si impossessa del pubblico e lo culla alle soglie del torpore; ogni tanto un acuto, un violino, un organetto, un accenno di ballo un grido ed un “a Mosca a Mosca” ridestano l’attenzione per un attimo. Il trombone, rimasto in agguato, lestamente torna a cullare lo spettatore nell’ottocentesca carrozzina che ondeggia sul palcoscenico, avvicinandolo a Fantozzi che, senza freni, precipita nella riedizione della coeva Corazzata Potemkin.

Wednesday, October 17, 2007

Accademia di Brera - Corso per il Trienio - a.a. 2007-2008

Moliére e il Grand Siècle

Il corso sarà dedicato allo studio delle forme teatrali francesi del Grand Siècle, con particolare attenzione agli sviluppi drammaturgici e all'evoluzione delle forme sceniche attuati dai grandi autori dell'epoca: Moliére, Corneille e Racine.

Verranno analizzati i modi di rappresentazione contemporanei a questi autori, le influenze reciproche e i meccanismi dell'economia teatrale dell'epoca.

Verranno inoltre analizzate le influenze del teatro del Grand Siècle sulla drammaturgia e la messa in scena dei periodi successivi.

L’esame, orale, prevede una parte generale, per cui sarà richiesta, imprescindibilmente, la conoscenza dei seguenti testi, che vanno studiati nella loro completezza:

  • Cesare Molinari - Storia del teatro - Laterza, Roma-Bari ed. disponibile
  • Victor Turner - Dal rito al teatro - Il Mulino, Bologna 1986
  • Francesco Fiorentino - Il ridicolo nel teatro di Molière - Einaudi, Torino 1997
  • Anonimo del XVII secolo - La famosa attrice - Adelphi, Milano 1997
  • Una dispensa contenente una miscellanea di testi
  • Molière - Le preziose ridicole - Don Giovanni - Tartufo - ed. disp.
Un testo a scelta tra i seguenti:
  • Victor Turner - Antropologia della performance - Il Mulino, Bologna 1993
  • Northrop Frye – Anatomia della Critica - PBEinaudi, Torino 1969
  • Erving Goffman – Il rituale dell’interazione - Il Mulino, Bologna 1994
  • Erving Goffman – La vita quotidiana come rappresentazione - Il Mulino, Bologna 1997
  • Johan Huizinga – Homo Ludens – Einaudi, Torino 1973
  • Jean Caillois – I giochi e gli uomini: la maschera e la vertigine – Bompiani, Milano 1981
  • Louis Jouvet – Elogio del disordine – La casa Usher, Firenze 1994
  • Cesare Molinari – L’attore e la recitazione - Laterza, Roma-Bari 1998
  • Dario Fo – Manuale minimo dell’attore - Einaudi, Torino 1997
  • Arnaldo Momo – La carriera delle maschere – Marsilio, Venezia 1992
  • Nicola Fano – Le maschere italiane - Il Mulino, Bologna 2001
  • Guido Paduano – Il comico - Il Mulino, Bologna 1999

Per gli studenti che lo desiderino, la parte a scelta può essere sostituita da una tesina la cui valutazione sarà sommata a quella dell’esame.

La tesina deve constare da 5 alle 10 cartelle (1 cartella = 30 righe da 60 battute l’una), e va consegnata entro un mese prima della data prescelta per sostenere l'esame.

Non saranno presi in considerazione lavori di lunghezza inferiore o superiore a quella indicata.

È inoltre richiesta la visione e l’analisi di almeno uno spettacolo teatrale della stagione in corso (struttura drammaturgica, scenografia, materiali paratestuali).

All'esame sarà richiesta:

  1. la conoscenza della storia del teatro dalle origini ai giorni nostri
  2. una parte relativa al corso svolto
  3. l'analisi di uno spettacolo teatrale della stagione in corso

Per chiarimenti e comunicazioni alla docente, si prega di contattarla via e-mail all'indirizzo: chiaragua@portugalmail.com

Friday, January 19, 2007

ALL'IMPROVVISO PAURA E RISO

Martedì 23 gennaio 2007 ore 15.00 - 17.30
presso il Teatro dell'Arte
conferenza

L'incontro si propone di presentare i diversi modi di riproprorre oggi in Italia la nostra più grande tradizione teatrale italiana, quella della commedia dell'arte, e in particolare di illustrare il lavoro fatto per "riscrivere" il canovaccio di Biancolelli /Le festin de pierre/.

Dal dopoguerra ad oggi in Italia vi sono stati numerosi recuperi della commedia dell'arte in teatro, a partire dallo storico /Servitore /di Strehler, che ha dato luogo a un proliferare di esperienze tanto da poter parlare di “scuola milanese”.

Parallelamente a questa è ormai tempo di parlare di “scuola veneziana”, grazie a mezzo secolo di attività che ha come sua matrice dapprima il recupero universitario e letterario di Ruzante (De Bosio, Zorzi, Sartori), quindi l'Avogaria di Giovanni Poli e infine il TAG di Carlo Boso, che prosegue oggi in diverse esperienze, pedagogiche e artistiche, fra cui la principale erede è appunto “Pantakin”. La principale differenza fra le due scuole sta nell'’improvvisazione come fonte di scrittura: mentre la lezione di Strehler resta pur sempre una lezione di grande regia applicata ad un testo compiuto, l'esperienza veneziana è caratterizzata da un percorso parallelo di “scena e pagina,” improvvisazione e scrittura: di rigenerazione di canovacci goldoniani (e ora francesi) dimenticati, di collazione e contaminazione di linguaggi, di trasmissione dell'esperienza d'attore da artista ad artista, ma anche dall'orale allo scritto.

Roberto Cuppone

Docente di Elementi di Storia dei Generi Teatrali Popolari e

Elementi di Storia del Teatro Medievale e Rinascimentale Università di Ca’ Foscari, Venezia/TARS


Ingresso Libero

Si prega di confermare allo 02 881298 promozione@teatrocrt.it

Wednesday, January 03, 2007

Il ventaglio - proposta di spettacolo

Il ventaglio
di Carlo Goldoni
REGIA Luca Ronconi


Teatro Strehler - Metrò Lanza


Mercoledì 24 gennaio ore 15 - 50 posti a 14,50 €

Domenica 4 febbraio ore 16 - 30 posti a 12,50 €

Un irresistibile ingranaggio comico e l'intelligente affresco di una società in
crisi: la nuova regia di Luca Ronconi porta in scena uno dei testi più
affascinanti e misteriosi del grande commediografo veneziano, Il ventaglio.

Scritta in "esilio" a Parigi, città dove Carlo Goldoni si era risolto a
emigrare, amareggiato dal continuo conflitto con il rivale Gozzi e
dall'incomprensione che le sue opere, nelle ultime stagioni, incontravano presso il pubblico veneziano, la commedia venne inizialmente redatta in francese (L'éventail) per gli artisti della Comédie Italienne.

La storia è ambientata, caso strano, in un borgo poco fuori Milano, le Case
Nuove e racconta della giovane Candida che, parlando dal balcone con l'amato
Evaristo, lascia cadere a terra un ventaglio. L'oggetto va in pezzi. Evaristo
compra un ventaglio nuovo dalla merciaia Susanna e incarica la contadina
Giannina di consegnarlo a Candida. Ne nascono equivoci a non finire: il
ciabattino Crespino e l'oste Coronato, pretendenti di Giannina, credono di
vedere in Evaristo un rivale. Candida s'ingelosisce, credendo il ventaglio
destinato non a se stessa ma a Giannina. Per ripicca promette la propria mano al barone del Cedro…

«Il ventaglio nasce dalla frustrazione di un autore che si sentiva respinto dal
contesto in cui viveva, lontano da un mondo al quale si percepiva, peraltro, già
estraneo. Non sapeva, forse, più capire quale fosse il "suo" mondo - afferma
Luca Ronconi - Le motivazioni che mi hanno portato a mettere in scena questa
pièce, oltre all'occasione del tricentenario goldoniano, è l'interesse verso una
commedia misteriosa, piena di segreti, trappole e rischi che m'incuriosiscono.
Il ventaglio è una metafora: un oggetto che serve "a muovere l'aria" si fracassa
in un mondo in cui l'aria non circola più. La rottura di questo inerte oggetto
provoca una tempesta emotiva all'interno di un gruppo di persone. L'equilibrio
non si ristabilirà prima che tutti i rapporti siano stati smantellati

Thursday, November 02, 2006

Incontro Enrico Bonavera e proposte di spettacoli

GIOVEDI' 9 NOVEMBRE - ORE 14
AULA 13
Enrico Bonavera, interprete del personaggio di Brighella nell'ARLECCHINO SERVITORE DI DUE PADRONI di Strehler e regista e interprete de I SEGRETI DI ARLECCHINO, incontrerà gli allievi per parlare della propria esperienza di lavoro con la maschera e sulla Commedia dell'Arte.

VENERDI' 10 NOVEMBRE - ORE 21
CRT TEATRO DELL'ARTE
COSTO 12 € (INVECE DI 18€)


I segreti di Arlecchino
Incursione guidata nel mondo della Commedia dell'Arte
di e con Enrico Bonavera

La Commedia dell'Arte è all'origine del Teatro Europeo Moderno.
A lei devono il proprio mestiere Molière, Shakespeare, Lope de Vega, Goldoni...
Al suo nome si associa subito -anche se in maniera non del tutto esatta- l' immagine di un teatro di Maschere, e la Maschera ne è a tutt'oggi la "Icona".
Ma la maschera -questo strumento di magia che ci giunge in realtà dai tempi ben più remoti della preistoria, attraverso il teatro greco e latino- è anche il simbolo stesso dell' arte dell'attore che, a seguito di un lungo apprendistato psicofisico, moltiplica la propria personalità, o forse "rinuncia" ad essa, per dare vita ad altri e diversi personaggi.
"I Segreti di Arlecchino" è un incontro divertente ed appassionato con alcuni di quei mitici personaggi (Zanni, Pantalone, Capitano, Brighella, Arlecchino, Pulcinella, il Dottore), con gli "strumenti del mestiere" di chi li interpreta, ed una finestra sulle diverse realtà dell'uomo e sulle sue possibili rappresentazioni
Trattasi di una Visita guidata nella Bottega di Enrico Bonavera, dove si potranno ammirare :
maschere, strumenti ed accessori dell'antico mestiere di comico, strategie segrete, aneddoti e biografie di tali e obliati Zan Polo, Silvio Fiorilli, Tristano Martinelli ed altri, memorie e reinvenzioni di personaggi - Pulcinella, Arlecchino, Pantalone e compagnia varia - che hanno popolato la nostra infanzia e l'infanzia del Teatro Italiano.
Ed infine - presuntuosamente - l'avventura di un viaggio nel tempo 'all'improvviso', per ritrovare alcune radici dell'essere umano e della sua necessità di rappresentarsi ridendo di sè medesimo.

VENERDI' 24 NOVEMBRE - ORE 11.15
TEATRO STREHLER
COSTO 5€ - durata 1h.


Carri canovacci e maschere

Laboratorio-spettacolo sulla Commedia dell'Arte, sull'evoluzione delle maschere dallo Zanni ad Arlecchino, Pantalone, Brighella e Balanzone, sul passaggio dal canovaccio e l'improvvisazione al copione.
Al termine del laboratorio sarà possibile incontrare Leila Fteita, scenografa del Piccolo Teatro.

Le conferme devono pervenire entro il 6 novembre, a lezione o via e-mail, all'indirizzo chiaragua@portugalmail.com.
La dott.ssa Maestroni raccoglierà le quote di partecipazione durante le ore di lezione.

Thursday, October 26, 2006

Incontro Laura Pasetti e prova aperta del laboratorio "Happy Days"

SABATO 4 NOVEMBRE - ORE 9
AULA 13
Laura Pasetti, allieva di Giorgio Strehler e coordinatrice della compagnia Charioteer theatre, sarà in Accademia per parlare della sua esperienza nel campo della didattica teatrale, in special modo sui testi di Beckett, e della sua formazione sulla Commedia dell'Arte.
Per maggiori informazioni su Laura Pasetti e Charioteer Theatre, www.charioteertheatre.co.uk


GIOVEDI' 9 NOVEMBRE - ORE 20.30
TEATRO STUDIO
POSTI GRATUITI


Charioteer Theatre, Scozia
Happy Days - How an actor prepares to Beckett
coordinamento Laura Pasetti

La performance intende svelare al pubblico in che modo un attore compia il percorso che occorre all'interprete per "trovare" il personaggio.
Ipoteticamente, al termine della dimostrazione, gli attori saranno pronti ad iniziare le prove per mettere in scena Giorni felici di Beckett.
Tre donne, tre età diverse, si confrontano a turno con il personaggio di Winnie. L'unico uomo, che interpreta Willie, interagisce con ciascuna di loro.
Momenti di improvvisazione si alternano a fasi in cui il testo di Beckett viene recitato (didascalie comprese).
Un work in progress, che è comunque spettacolo a tutti gli effetti "finito".
Durata: 1 h. 15’ senza intervallo

Le conferme di partecipazione devono pervenire entro il 3 novembre all’indirizzo mail chiaragua@portugalmail.com oppure durante le ore di lezione.

Accademia di Brera - Corso per il Biennio - a.a. 2006 - 2007

La Commedia dell’Arte: la maschera

Il corso si propone di analizzare gli aspetti fondamentali del genere teatrale italiano per eccellenza, Commedia dell’Arte o Commedia all’Improvvisa.
Ne verrà approfondita la genesi, lo sviluppo non solo in Italia, ma anche all’estero, con particolare attenzione all’evoluzione delle maschere in Francia.
Una parte del corso porrà l’attenzione sull’uso della maschera e dei tipi della Commedia dell’Arte, nella zona d’origine e nelle altre regioni italiane.
Infine verranno date indicazioni sulla trasformazione di questo genere con Goldoni e la sua riforma.

Bibliografia:
Cesare Molinari – La Commedia dell’Arte – Mondadori, ed. disponibile
Victor Turner - Dal rito al teatro - Il Mulino, Bologna 1986
Nicola Fano – Le maschere italiane - Il Mulino, Bologna 2001
Dario Fo – Manuale minimo dell’attore - Einaudi, Torino 1997
Una dispensa contenente una miscellanea di testi.

L’esame prevede:
una parte orale che verte sugli argomenti del corso
l’analisi di uno spettacolo della stagione in corso (struttura drammaturgica, scenografia, materiali paratestuali).

Saturday, October 21, 2006

Accademia di Brera - Corso per il Triennio - a.a. 2006 - 2007

Dal Carnevale alla Commedia dell'Arte: evoluzione dei modi di rappresentazione

Il corso si propone di analizzare il passaggio da alcune forme di rielaborazione delle strutture sociali come la festa e il carnevale al teatro, con particolare attenzione alle radici antropologiche che accomunano queste due forme di espressione artistica.

L’esame, orale, prevede una parte generale, per cui sarà richiesta, imprescindibilmente, la conoscenza dei seguenti testi, che vanno studiati nella loro completezza:

  • Cesare Molinari - Storia del teatro - Laterza, Roma-Bari ed. disponibile
  • Cesare Molinari – La Commedia dell’Arte – Mondadori, ed. disponibile
  • Victor Turner - Dal rito al teatro - Il Mulino, Bologna 1986
  • Nicola Fano – Le maschere italiane - Il Mulino, Bologna 2001
  • Una dispensa contenente una miscellanea di testi.

Gli studenti devono inoltre scegliere uno tra i testi seguenti per un approfondimento:
AAVV – Il linguaggio, il corpo, la festa – Franco Angeli, Milano 1983
Julio Caro Baroja – Il Carnevale – Il Melangolo, ed. disp.
Jean Caillois – I giochi e gli uomini: la maschera e la vertigine – ed. disp.
Sisto Dalla Palma - La scena dei mutamenti - Vita e pensiero, Milano 2001
Dario Fo – Manuale minimo dell’attore - Einaudi, Torino 1997
René Girard - La violenza e il sacro - Adelphi, Milano 1980
Johan Huizinga – Homo Ludens – Einaudi, Torino 1973
Arnaldo Momo – La carriera delle maschere – Marsilio, Venezia 1992
Vito Pandolfi – Il teatro del Rinascimento e la Commedia dell’Arte – Lerici, Roma 1969
Tito Saffiotti – I giullari in Italia – Xenia, Milano 1990
Roberto Tessari – Commedia dell’Arte: la Maschera e l’Ombra – Mursia, Milano 1989
Victor Turner - Antropologia della performance - Il Mulino, Bologna 1993

Per gli studenti che lo desiderino, la parte a scelta può essere sostituita da una tesina la cui valutazione sarà sommata a quella dell’esame.

La tesina deve constare da 5 alle 10 cartelle (1 cartella = 30 righe da 60 battute l’una), e va consegnata entro un mese prima della data prescelta per sostenere l'esame.

Non saranno presi in considerazione lavori di lunghezza inferiore o superiore a quella indicata.

È inoltre richiesta la visione e l’analisi di almeno uno spettacolo teatrale della stagione in corso (struttura drammaturgica, scenografia, materiali paratestuali).

All'esame sarà richiesta:

  1. la conoscenza della storia del teatro dalle origini ai giorni nostri
  2. una parte relativa al corso svolto
  3. l'analisi di uno spettacolo teatrale della stagione in corso

Friday, September 08, 2006

Accademia di Brera - Corso per il Triennio - a.a. 2005 - 2006

Il Teatro dell’Assurdo: temi, autori, messe in scena

Il corso vuole analizzare le linee di sviluppo del Teatro dell’Assurdo, con particolare riferimento ad alcuni autori. Verranno approfonditi i temi comuni, le scelte drammaturgiche e le modalità di messa in scena delle opere da essi realizzate. Particolare attenzione sarà prestata al rapporto tra l’autore e il pubblico, e allo sviluppo dei personaggi.
Inoltre l’analisi comprenderà lo studio delle relazioni e delle influenze reciproche tra il Teatro dell’Assurdo e le altre forme d’arte contemporanee.

L’esame prevede una parte generale, per cui sarà richiesta, imprescindibilmente,a conoscenza dei seguenti testi, che vanno studiati nella loro completezza:
Cesare Molinari - Storia del teatro - Laterza, Roma-Bari ed. disponibile
Martin Esslin – Il Teatro dell’Assurdo – ed. disponibile
Una dispensa contenente una miscellanea di testi.


Gli studenti devono inoltre scegliere uno tra i testi seguenti per un approfondimento:
Antonin Artaud – Il teatro e il suo doppio - PBEinaudi, Torino 1978
Cruciani - Falletti – Civiltà teatrale del XX secolo – Il Mulino
Sisto Dalla Palma - La scena dei mutamenti - Vita e pensiero, Milano 2001
Denis Diderot - Paradosso dell'attore - Ed. disponibile
Charles Dullin – La ricerca degli dei - La casa Usher, Firenze 1986
Northrop Frye – Anatomia della Critica - PBEinaudi, Torino 1969
Louis Jouvet – Elogio del disordine – La casa Usher, Firenze 1994
Cesare Molinari – L’attore e la recitazione - Laterza, Roma-Bari 1998
Victor Turner - Antropologia della performance - Il Mulino, Bologna 1993 (dispensa)

Accademia di Brera - Corso per il Biennio - a.a. 2004 - 2005

Il Teatro e la ritualità carnevalesca

Il corso si propone di analizzare il passaggio da alcune forme di rielaborazione delle strutture sociali come la festa e il carnevale al teatro, con particolare attenzione alle radici antropologiche che accomunano queste due forme di espressione artistica.

L’esame prevede una parte generale, per cui saranno richiesti, imprescindibilmente, i seguenti testi:
Victor Turner - Dal rito al teatro - Il Mulino, Bologna 1986
Jean Caillois – I giochi e gli uomini: la maschera e la vertigine – ed. disp.
René Girard - La violenza e il sacro - Adelphi, Milano 1980
Una dispensa contenente una miscellanea di testi.

Thursday, September 07, 2006

Accademia di Brera - Corso per il Triennio - a.a. 2004 - 2005

Il café chantant e il varietà francese nel XIX° secolo

Il corso vuole analizzare le linee di sviluppo del teatro “leggero” nella Francia del XIX° secolo, con particolare riguardo al café chantant.
Verranno individuati i temi comuni alle forme tradizionali di spettacolo e ne verrà seguito lo sviluppo e il confluire nel varietà, con particolare attenzione al confronto tra le metodologie e le tecniche attorali del teatro ufficiale e quelle del teatro popolare.
Infine si analizzeranno l’influenza che il varietà francese ha esercitato nei confronti delle avanguardie di inizio Novecento.

L’esame prevede una parte generale, per cui sarà richiesta, imprescindibilmente, la conoscenza dei seguenti testi, che vanno studiati nella loro completezza:
Cesare Molinari - Storia del teatro - Laterza, Roma-Bari ed. disponibile
Keir Elam - Semiotica del teatro - Il Mulino, Bologna ed. disponibile
Émile Zola - Nana - ed. disponibile
Jean Starobinski – Ritratto dell’artista da saltimbanco – Bollati Boringhieri, ed. disponibile
Una dispensa contenente una miscellanea di testi.

Si consiglia, per approfondire alcune parti del corso, la consultazione dei seguenti testi:
Oscar Brockett - Storia del teatro - Marsilio, Venezia 1988
Alain Viala - Le Théâtre en France des origines à nos jours - PUF, Paris 1997
Marvin Carlson - Teorie del teatro - Il Mulino, Bologna 1997
Silvio D’Amico – Storia del teatro drammatico – Milano, 1939-40
Vito Pandolfi - Storia del teatro - ed. disponibile
Allardyce Nicoll - Lo spazio scenico - Bulzoni, Roma 1971

Gli studenti devono inoltre scegliere uno tra i testi seguenti per un approfondimento:
Roberto Alonge - Teatro e spettacolo nel secondo Ottocento, Laterza, Roma-Bari 1988.
Franca Angelini - Teatro e spettacolo nel primo Novecento - Laterza, Roma-Bari 1988.
Antonin Artaud – Il teatro e il suo doppio - PBEinaudi, Torino 1978
Sisto Dalla Palma - La scena dei mutamenti - Vita e pensiero, Milano 2001
Denis Diderot - Paradosso dell'attore - Ed. disponibile
Charles Dullin – La ricerca degli dei - La casa Usher, Firenze 1986
Northrop Frye – Anatomia della Critica - PBEinaudi, Torino 1969
Louis Jouvet – Elogio del disordine – La casa Usher, Firenze 1994
Cesare Molinari – L’attore e la recitazione - Laterza, Roma-Bari 1998
Riccardo Reim - La Parigi di Zola - Editori Riuniti, Roma 2001
Kostantin Stanislavskij - Il lavoro dell’attore su se stesso – Laterza, Roma-Bari 1996
Victor Turner - Antropologia della performance - Il Mulino, Bologna 1993 (dispensa)


Novembre 2004